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Argomenti Generali ALFA ROMEO / Reparto Corse Alfa Romeo
« Ultimo post da Dariofast il Novembre 17, 2016, 10:43:08 am »
Reparto Corse Alfa Romeo


Il Reparto Corse Alfa Romeo è stata una sezione dell'Alfa Romeo che si occupava della progettazione, realizzazione e manutenzione delle vetture da competizione della casa di Arese.

La sua storia iniziò nel 1938 col nome Alfa Corse, poi mutato in Autodelta. Attualmente questo distaccamento non è attivo, in quanto nessuna vettura del biscione è impegnata in alcun campionato.

Durante la sua storia pluriennale, ha riscosso successi e vittorie, praticamente in tutte le categorie sportiva automobilistiche, spaziando dal Campionato del Mondo di Formula 1 fino ai rally.

Un'altra delle sue peculiarità è quella di aver dato i natali alla Scuderia Ferrari, fondata da Enzo Ferrari utilizzando le Alfa Romeo da competizione che gli erano state affidate in qualità di direttore del team, le quali proseguirono la loro tradizione vincente con piloti del calibro di Tazio Nuvolari, divenendo famose come "Le Alfa della Scuderia Ferrari".



Storia

La sua fondazione risale al 1938, in un periodo di crisi economica della casa, l'Alfa Romeo decise di riprendere ufficialmente l'impegno nelle competizioni, affidando alla Scuderia Ferrari, la gestione dei suoi bolidi.

Gli accordi tra Enzo Ferrari e il produttore milanese, risalgono agli anni '20, quando l'imprenditore emiliano era impiegato come corridore. Tuttavia il Drake, non ottenne risultati particolarmente esaltanti in questo ruolo, eccezion fatta per alcune vittorie. A tal punto decise di riciclarsi nell'ambiente, con l'intento di dar vita a una nuova casa automobilistica.

Nonostante ciò, dovette accontentarsi di creare una scuderia, che gestiva mezzi di altre ditte, poiché in quel momento non disponeva delle finanze e delle conoscenze per poter creare una nuova casa. Egli allora fondò quella che veniva chiamata S.A. Scuderia Ferrari.

Nel 1929 questa squadra fece il suo esordio nelle competizioni, e subito iniziò a correre utilizzando delle vetture che gli vennero affidate dall'Alfa Romeo, la quale per via della crisi finanziaria, pensò bene di non scendere direttamente in campo, bensì realizzare le automobili e farle gestire a terzi.

In modo particolare dal 1932, quando l'IRI acquistò l'Alfa, e puntò più sulla produzione di serie che nelle corse, affidando la completa gestione sportiva alla Scuderia Ferrari.

Immediatamente, la Scuderia si distinse per i suoi successi in tutto il Mondo, e con piloti di grosso spessore. Vista l'esperienza acquisita da Ferrari, e i pregevoli risultati ottenuti, la casa del Portello, pensò che era giunto il momento di riprendere in prima persona il suo impegno.

Ecco che nel '38, Enzo Ferrari viene assunto come direttore dell'Alfa Corse, la nuova società specializzata nelle competizioni. Tuttavia, nonostante gli ottimi risultati, delle differenze di vedute tra il grande vecchio e il biscione, causarono la separazione tra i due nel 1939. Ferrari fondò una nuova società, la Auto Avio Costruzioni, la cui naturale evoluzione sarà la casa automobilistica voluta dal Drake, e l'Alfa continuò per la sua strada, col nuovo reparto corse.

Negli anni sessanta l'Alfa Corse, venne ribattezzata Autodelta. In realtà l'Autodelta era una scuderia privata, fondata dagli ingegneri Carlo Chiti e Lodovico Chizzola, che inizialmente assemblava ed elaborava le TZ e in seguito elaborava altri modelli Alfa Romeo per partecipare alle gare. Anche in questo caso, i risultati ottenuti erano talmente buoni, che nel 1963 l'Autodelta divenne il nuovo reparto corse, ma nel 1966 la società venne sciolta e si tornò alla vecchia Alfa Corse. Tuttavia la casa mantenne e mantiene ancora oggi, questa denominazione, usata praticamente solo per modelli stradali estremi, o modelli da corsa.

Nei primi anni 2000, col nome team Autodelta, venne realizzata una scuderia ufficiale, destinata alle gare turismo delle berline medie della casa. In realtà, essa altro non è che l'Alfa Corse moderna, che un'altra volta è stata affidata a un team esterno, il cosiddetto Team N-Technology.



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Presentati / Re:Mi presento
« Ultimo post da Dariofast il Novembre 16, 2016, 10:37:22 am »
Ciao a tutti,

sono Marco, nuovo del forum, felice possessore di una Evo Abarth!!!

A presto

Benvenuto Marco tra noi!!! di dove sei?
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Presentati / Mi presento
« Ultimo post da Ranty79 il Ottobre 28, 2016, 05:53:25 pm »
Ciao a tutti,

sono Marco, nuovo del forum, felice possessore di una Evo Abarth!!!

A presto
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Argomenti Generali ABARTH / Abarth 124 Rally: spettacolare video dei test su strada
« Ultimo post da Dariofast il Ottobre 21, 2016, 10:30:18 am »
Abarth 124 Rally: spettacolare video dei test su strada



Durante i test di sviluppo la versione da gara dell'Abarth 124 Spider si esibisce in spettacolari manovre: debutterà nei rally l'anno prossimo.

300 CAVALLI SCATENATI - Iniziano i test su strada della modello da corsa della Abarth 124 Spider, e sul web “spuntano” i primi video che la mostrano esibirsi in spettacolari sbandate controllate sulle strade chiuse al traffico di San Romolo (IM). Alla guida? Il celebre pilota Alex Fiorio (campione del mondo rally nel gruppo N nel 1987, con la Lancia Delta). Chiamata 124 Rally, della due posti di serie riprende lo schema meccanico (trazione posteriore, sospensioni a quadrilatero deformabile anteriore e multilink posteriore) ma non il motore: sotto il cofano, infatti, al posto del 1.4 turbo da 170 CV “batte” il 1750 turbo della Alfa Romeo 4C, portato a 300 CV (a 6.500 giri/minuto) e con una coppia è di circa 450 Nm. Chi sogna, però, un'auto targata con questo motore si metta l'anima in pace: al Salone di Ginevra dello scorso marzo, dove la 124 Rally è stata presentata, gli uomini della casa ci avevano confidato di aver dovuto fare profonde modifiche alla scocca, incompatibili con una eventuale produzione di serie.

PRESTO IN GARA - Oltre che per i cerchi di 18'', per i freni maggiorati della Brembo e per il cambio sequenziale a sei marce, la Abarth 124 Spider si distingue anche per l'hard top fisso, che copre il robusto rollbar a gabbia richiesto dai regolamenti. L'auto, infatti, debutterà nel 2017 nella categoria FIA R-GT, dove corrono le (poche) sportive a trazione posteriore adattate ai rally (fra le quali spicca la Porsche 911 GT3). La Abarth 124 Rally è già ordinabile presso alcuni selezionati rivenditori (qui la lista).

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Raduni Ufficiali / 2° COMPLEANNO ITALIAN RACIN CLUB
« Ultimo post da Dariofast il Agosto 31, 2016, 12:17:41 pm »


2° COMPLEANNO ITALIAN RACING CLUB - CIRCUITO VALLE DEL LIR2° COMPLEANNO ITALIAN RACING CLUB AL CIRCUITO INTERNAZIONALE VALLE DEL LIRI.

SIAMO ARRIVATI AL SECONDO APPUNTAMENTO PIU' IMPORTANTE PER LA VITA E LA STORIA DEL CLUB, UNA GIORNATA DI FESTA RICCA DI ATTRAZIONI E TANTO MADE IN ITALY, COME TUTTI GLI APPASSIONATI DEL CLUB SEGUONO CON TANTO AFFETTO!!

APPUNTAMENTO ORE 10 AD IKEA (CENTRO COMMERCIALE ANAGNINA) PRIMA COLAZIONE E PARTENZA ALLE ORE 11 VERSO ARCE.

ARRIVO NEL KARTODROMO, PRESA DEL POSTO DEDICATO, FOTO DI RITO E POI GIRO CELEBRATIVO IN PISTA CON TUTTE LE VETTURE AL SEGUITO!

ORE 13/13:30 PRANZO AL RISTORANTE FINI, CON RICCO MENU'.

NEL POMERIGGIO TURNI DEDICATI SU I KART AL PREZZO SPECIALE DI 10 EURO, PER UNA PASSIONE E DIVERTIMENTO UNICO!!

FOTO DI GRUPPO E RINGRAZIAMENTI GENERALI E RIENTRO.

PER CHI LA POSSIEDE SI SPECIFICA DI PORTARE LA MAGLIA DEL CLUB PER IL RICONOSCIMENTO DELLA SCONTISTICA DA PARTE DEL KARTODROMO!!!

CONFERMA ENTRO E NON OLTRE OL 20 SETTEMBRE 2016.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

ABBIAMO GIA' CONFERMA DEI NOSTRI AMICI DEL Green Cloverleaf.
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I segreti del motore V6 dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Una insolita avarizia da parte di FCA nel fornire dati tecnici golosi nella cartella stampa, ci ha spinto a fare due chiacchiere con l’ing, Pivetti, responsabile dei motori benzina della nuova Giulia, compreso l’abbondante V6 della Quadrifoglio. Gianluca Pivetti ha un trascorso diversi anni in Ferrari, come responsabile dello sviluppo motori V12 prima e progetto 154 poi (ovvero il propulsore installato su California e 488 GTB), la persona giusta al posto giusto verrebbe da dire. Ed in effetti le similitudini tra i due propulsori non si limitano al cognome del progettista ma si trovano analogie anche nelle misure di alesaggio, così come nel design del pistone e della camera di scoppio. Altrettanto inusuale è la scelta di una V di 90° (come il V8 Ferrari) per un motore a sei cilindri, soluzione mutuata dal passato ma ritornata in auge anche ultimamente, essendo la configurazione adottata dagli attuali motori di Formula1. Tale angolo incluso tra le bancate genera una sequenza di scoppi irregolare (90°-150°-90°…) che innesca vibrazioni che devono essere adeguatamente gestite ma, consente allo stesso tempo di sfruttare il motore come un doppio tricilindrico affiancato, fattore di non poco conto considerando la scelta di operare la disattivazione di una bancata, in condizioni di basso carico. In effetti è proprio questo il punto di orgoglio del propulsore, che per sfruttare al massimo le scelte tecniche operate consente di spegnere una bancata (sempre la destra) senza perdere nulla in termini di sound o vibrazioni, tanto da non dover ricorrere a nessun tipo di sistema di sintetizzatore di suoni per sopperire ad una situazione di risparmio energetico. La disattivazione di tre cilindri avviene sfruttando le punterie idrauliche, che alla bisogna diventano “folli” rispetto allo stelo valvola, mantenendo i tre cilindri a digiuno sia di aria che di combustibile. Il tutto è gestito per via oleodinamica, con un complesso sistema di valvole OCV ricavate in parte nella fusione della testata, che è diventata quindi una piccola opera di oreficeria. Anche le richieste di lubrificante della turbina destra, che in questa fase non è investita da gas di scarico, vengono escluse in fase di spegnimento cilindri. La distribuzione presenta una cinematica mutuata dal mondo delle competizioni con comandi valvola attuati per mezzo di bilancieri a dito e cuscinetti ad aghi per poter imprimere forti accelerazioni alle valvole stesse, senza scontare eccessive perdite meccaniche causate da profili delle camme troppo spinti. Un corto giro di due catene serve le due bancate prendendo il moto da un ingranaggio intermedio che serve anche la pompa olio, del tipo a cilindrata variabile. Relativamente semplice, rispetto al resto delle soluzioni applicate, rimane la sovralimentazione, fornita da due turbine a geometria fissa e single scroll, scelta giustificata proprio dalla particolare fasatura di scoppi che evita qualunque sovrapposizione di fasi di scarico, dannosa in termini di gas in arrivo alla girante della turbina. La pressione massima di sovralimentazione è fissata in 2,5 bar di pressione assoluta.

 
NIENTE DOPPIA FRIZIONE, MEGLIO IL CONVERTITORE DI COPPIA

Una ultima nota sul cambio automatico: andando controcorrente rispetto ai rivali, Alfa ha puntato sulla massima evoluzione di un sistema con convertitore di coppia, si tratta dello ZF 8HP75, capace di gestire picchi di coppia fino a un massimo di 750 Nm. Si è giunti a questa scelta dopo lunghi test comparativi anche con sistemi a doppia frizione, cui è stato preferito per i vantaggi forniti in termini di guidabilità e confort ottenuti.
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Liguria / Whatsapp Gruppo IRC - SEZIONE LIGURIA
« Ultimo post da teamabarthvaltanaro il Agosto 05, 2016, 01:31:07 am »
ciao a tutti chi vuole far parte di IRC - SEZIONE LIGURIA
AGGIUNGERE +39 349 59 46 845

Sara
Team Abarth Val Tanaro
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Argomenti Generali ABARTH / 500 G-Tech, una Abarth ibrida e 4x4
« Ultimo post da Dariofast il Luglio 01, 2016, 08:53:40 pm »
500 G-Tech, una Abarth ibrida e 4x4







Il preparatore tedesco e un’azienda altoatesina si sono messi insieme. Così la citycar dello Scorpione sale a 350 cv, divisi a metà tra motore termico e unità elettriche... di Maurizio Spinali] Il preparatore tedesco e un’azienda altoatesina si sono messi insieme. Così la citycar dello Scorpione sale a 350 cv, divisi a metà tra motore termico e unità elettriche...

di Maurizio Spinali Corriere della Sera


Prendi una piccola 500 Abarth e dalle ancora più spinta, facendola ibrida con tre piccoli motori elettrici che danno trazione all’asse posteriore, rendendola così di fatto una 4x4 da 350 cv ibridi. Davanti c’è il noto 1.4 T-Jet quattro cilindri in linea FCA. Ma i cavalli sono aumentati non di poco, dai 144 di partenza. Perché? Perché G-Tech, sede in Baviera, rivenditore autorizzato per l’Italia a Bolzano, ha da sempre il pallino dell’elaborazione su auto italiane (sua anche un’Alfa 4C da oltre 350 cv), in particolare proprio le 500 Abarth, a cui regala upgrade davvero notevoli con materiale sviluppato quasi sempre in casa. ] Prendi una piccola 500 Abarth e dalle ancora più spinta, facendola ibrida con tre piccoli motori elettrici che danno trazione all’asse posteriore, rendendola così di fatto una 4x4 da 350 cv ibridi. Davanti c’è il noto 1.4 T-Jet quattro cilindri in linea FCA. Ma i cavalli sono aumentati non di poco, dai 144 di partenza. Perché? Perché G-Tech, sede in Baviera, rivenditore autorizzato per l’Italia a Bolzano, ha da sempre il pallino dell’elaborazione su auto italiane (sua anche un’Alfa 4C da oltre 350 cv), in particolare proprio le 500 Abarth, a cui regala upgrade davvero notevoli con materiale sviluppato quasi sempre in casa.

La carica altoatesina

Qui c’è una turbina maggiorata, iniettori e intercooler cambiati e scarico tutto nuovo. Ovvio, anche l’assetto è stato rivisto su base Bilstein. A regalare gli altri 100 cv ci pensano però i tre motori elettrici che spingono il retrotreno della 500, retrotreno che non è quello originale, ma è quello della Panda 4x4. Sono tre unità da 30kW l’una con altri due pacchi di batterie agli ioni di litio messi nel bagagliaio da 5 kWh. Le batterie sono ricaricabili, si tratta dunque di una soluzione plug-in ibrida. Tutto il comparto elettrico è ad opera di un’azienda altoatesina, la BerMarTec.

La nostra prova

Per provare l’esemplare unico di questa 500 da 350 cv ci siamo recati a Bolzano, sulla pista del Safety Park, alle porte della città. Vista da fuori, sembra una 500 qualunque a cui è stato fatto un intervento di tuning. Ma basta aprire il bagagliaio per capire che non è solo così: infatti molto spazio è portato via dalle batterie. Tutto il kit ibrido ha aumentato anche il peso della piccola 500 di circa 180 kg, neppure molto. L’accensione è classica. Poi si può scegliere se muoversi solo con la spinta del motore termico, solo di quello elettrico e di entrambi. Quest’ultima soluzione, quella che scegliamo, rende la 500 di fatto un’auto a trazione integrale. La differenza tra la versione standard e questa la fa sì la potenza espressa, ma anche la maniera di erogarla.

Differenziale autobloccante

I primi 600 Nm di coppia, quelli che arrivano «elettrici» sono ovviamente immediati. A poco a poco si aggiungono anche i 350 del 1.4 T-Jet. E la cosa si fa interessante, perché questa 500 ti fa l’effetto di una supercar. Impressionante. Le ruote anteriori, grazie anche al differenziale autobloccante, tentano ad ogni modo di resistere alla potenza eccessiva, il reso lo fa la meccanica. In frenata, le batterie si ricaricano. O almeno tentano. In pista, chiaro, la spinta supplementare dei motori elettrici tende a finire velocemente. Ma su strada, dicono, si fanno anche 60 km. Ma adesso non importa, una 500 così non si era mai vista, sembra la sorella piccola di hypercar come la Porsche 918 Spyder o LaFerrari, con tutto il rispetto… È questo il futuro anche del tuning?
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« Ultimo post da Dariofast il Giugno 21, 2016, 12:03:12 am »
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I Love Poggiapiedi di Ivano Melisi / Re:I Love Poggiapiedi
« Ultimo post da Ivano Melisi il Giugno 17, 2016, 09:30:40 pm »
Grazie mille a tutti!
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