Maserati MC20, una supercar per la nuova era del Tridente

Berlinetta da 630 Cv, rilancia il brand nel mercato e nelle corse.

Presentazione Maserati MC 20 © ANSA

Non poteva che essere un’auto da corsa, o meglio una supercar con prestazioni top su strada ma destinata anche alle competizioni, il modello con cui Maserati apre la sua ‘nuova era’.
Nel 1926 fu Alfieri Maserati a portare al debutto la Tipo 26 alla Targa Florio, aprendo di fatto la genealogia delle vetture sportive con il Tridente sul cofano. Ora, con la MC20 – che è stata svelata durante un grande evento internazionale all’Autodromo di Modena – Maserati ‘debutta’ nuovamente nella competizione industriale globale, una sfida che, anche in funzione della nascita di Stellantis, la vedrà protagonista oltre che tra i modelli premium e luxury, anche nel segmento delle supersportive.

La produzione, centralizzata nello storico stabilimento di via Ciro Menotti a Modena, inizierà entro la fine dell’anno con avvio della commercializzazione (ad un prezzo superiore a 200mila euro) entro il primo semestre del 2021.

Progettata, sviluppata e costruita al 100% a Modena, la nuova MC20 è una Maserati in cui il Dna centenario della marca si sposa con una sorprendente efficienza aerodinamica e con caratteristiche prestazionali di eccellenza, grazie anche all’inedito motore Nettuno V6 da 630 Cv, anch’esso totalmente ‘Made in Modena’ oltre che in totale indipendenza rispetto al precedente partner Ferrari. Un propulsore coperto da brevetto che sfrutta la tecnologia MTC (Maserati Twin Combustion) l’innovativo sistema di combustione sviluppato dalla Casa e basato sulla tecnologia della precamera adottata su propulsori di Formula 1.

Ma MC20 – che è una Maserati nata per stupire e che può correre in pista – fa sgranare gli occhi anche per la sua bellezza, e per un inaspettato mix di confort, guidabilità e sicurezza, il tutto perfettamente armonizzato con il lusso e l’esclusività che sono prerogative tipiche di tutti i modelli del Tridente.

Maserati MC20, il Tridente torna nel mercato delle supercar in grande stile  - La Stampa

La nuova super sportiva MC20 è ‘best in class’ anche per il rapporto peso-potenza: grazie alla costruzione ‘mista’ in fibra di carbonio, materiali compositi e leghe leggere, pesa meno di 1.500 kg e grazie ai 630 Cv assicura il valore record di 2,33 kg/Cv. Frutto di oltre 2.000 ore/uomo di lavoro in Galleria del Vento Dallara e più di mille simulazioni di fluidodinamica CFD (Computational Fluid Dynamics), Maserati MC20 è caratterizzata da un’aerodinamica raffinata che – rinunciando ad esempio agli invasivi alettoni – crea con la sua carrozzeria una vera e propria opera d’arte. Il fondo è completamente carenato mentre la parte anteriore presenta un elaborato sistema di generatori di vortici che ottimizzano l’effetto di estrazione dietro le ruote anteriori. Una soluzione, questa, derivata dalle mondo delle corse che, aggiunta ad altre raffinatezze progettuali, genera un elevato carico aerodinamico con un ottimo valore di resistenza all’avanzamento. Il risultato sono i 325 km/h di velocità massima, con una perfetta stabilità in tutte le condizioni di utilizzo.


Il 6 cilindri biturbo 3.0 a V 90 gradi Nettuno eroga 630 Cv e 730 Nm di coppia a partire da 3.000 giri, valori che permettono alla MC20 di scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e da 0 a 200 km/h in meno di 8,8 secondi.
Tante le positive contaminazioni dell’elettronica e delle tecnologie digitali nella MC20, dal selettore con cinque modalità di guida (Wet, Gt, Sport, Corsa e Esc Off) al sistema multimediale MIA (Maserati Intelligent Assistant) con due schermi – il cluster da 10,25 pollici e il display centrale anch’esso da 10,25 pollici – e collegamento constante al web grazie al nuovo programma Maserati Connect. Ma nella gamma colori la ‘contaminazione’ arriva dal passato, visto che la tinta Rosso Vincente è la reinterpretazione del Rosso della Tipo 26, la prima Maserati da corsa della storia.

FONTE: Ansa.it

Ferrari SF21: tutti i segreti del nuovo Cavallino degli ambiziosi Leclerc e Sainz

Come una regina, è stata l’ultima a presentarsi. Ieri, mentre la squadra era già in Bahrein dove da domani si disputerà la prima giornata di test invernali, la Ferrari ha svelato la SF21. La monoposto magari non proprio della rivincita, ma che avrà l’obbligo di far dimenticare la disastrosa stagione 2020 in cui il Cavallino ha subito l’onta di sprofondare nella seconda parte della classifica. La Rossa, non c’è dubbio, da ferma è sempre la più bella. Ammirata da tutti. Lo era anche quella dello scorso anno che poi si è dimostrata incapace di galoppare. Dall’atteggiamento della squadra, dai volti tranquilli e distesi, dal profilo necessariamente abbottonato, si ha l’impressione che nella giostra che scatterà a fine mese nel Golfo probabilmente non sarà così.

E la Scuderia avrà le possibilità di giocarsi il podio sempre. Certo, mettere il sale sulla coda alla Red Bull di Verstappen e, soprattutto, alla Freccia Nera di sua maestà Hamilton può essere un’impresa proibitiva in così poco tempo visto il vantaggio che avevano. La prima cosa del nuovo gioiello che salta all’occhio è la livrea. Colori forti per un senso di cambiamento e tinte che ricordano la tradizione gloriosa che bisogna difendere. In più, in onore dello sponsor ci sono delle finiture di verde speranza che danno un abbozzo tricolore. La parte posteriore è amaranto come la primissima 125 S degli anni Quaranta e come le F1 che lo scorso anno hanno festeggiato il millesimo GP al Mugello.

All’altezza dell’abitacolo, il rosso cambia, diventa più “contemporaneo”. Il telaio, per regolamento, è rimasto più o meno quello dello scorso anno anche perché i team sono già al lavoro sui bolidi del 2022 che invece saranno completamente diversi con il ritorno dell’effetto suolo e le gomme Pirelli da 18 pollici al posto di quelle da 13 sulla scena da diversi decenni. La parte dove i tecnici hanno lavorato di più è quella dietro. Tutti gli sforzi sono stati concentrati a ridurre gli ingombri per rendere più rastremata la parte che si stringe verso il retrotreno per recuperare parte del carico aerodinamico perso con le nuove regole. Sono stati ridisegnati e miniaturizzati il cambio a otto marce e il differenziale spostato più in alto.

Grande attenzione è stata riservata all’ottimizzazione del rendimento delle gomme che quest’anno sfoggiano una carcassa più rigida. Si sa quanto siano importanti gli pneumatici sulle monoposto moderne. Mandarli rapidamente in temperatura ed ampliare il più possibile le finestre di utilizzo influisce sulla strategie di gara e consente di lottare per la pole nel 2020 quasi monopolizzata dalla Mercedes. La vera novità è però il motore, riprogettato quasi da un foglio bianco dal gruppo diretto dall’ingegner Enrico Gualtieri. Si dovrebbe così chiudere definitamente la vicenda con la Federazione che, specificando l’interpretazione delle regole, aveva costretto il Cavallino a cambiare in corsa e a disputare l’intera stagione con deficit di cavalli che ha penalizzato sia la velocità di punta che il carico da spremere col le ali.

Sembra siano stati raggiunti notevoli risultati in un area in cui la Ferrari ha l’esperienza più radicata. Migliorata l’efficienza generale e il rendimento della parte termica; rivisto anche il gruppo turbo compressore. La SF21 già oggi farà dei giri nel deserto per “consumare” i cento chilometri riservati alle foto e ai filmati, poi da domani si farà sul serio per tre gironi. «Onoreremo il nome del nostro fondatore, la difficoltà recenti ci hanno reso più forti», ha tuonato il presidente John Elkann. Per Mattia Binotto una stagione nella quale non si può sbagliare: «Abbiamo cercato di migliorare in tutte le aree, ovunque fosse possibile, l’aerodinamica rivista, una power unit completamente nuova. È il momento di tante sfide: ripartiamo visivamente dalla nostra storia ma ci proiettiamo al futuro, sempre contraddistinto dal nostro rosso Ferrari».

FONTE: ilmessaggero.it

Ferrari SF21, com’è la nuova F1 2021, caratteristiche

Il Reparto Corse di Maranello toglie i veli alla nuova Ferrari SF21. Rispetto alla SF1000 la monoposto di Leclerc e Sainz jr. per la stagione 2021 di F1 è stata rivista nell’aerodinamica ed ha un motore più potente di circa 35 CV.

Ferrari SF21, le caratteristiche della nuova F1 2021

La nuova Ferrari di Formula 1 è arrivata. La Scuderia di Maranello ha tolto i veli alla SF21, la monoposto per la stagione 2021 di F1. La vettura è un’evoluzione della SF1000. Il regolamento tecnico ha concesso alle squadre solo due gettoni di sviluppo rispetto alla scorsa stagione e la Ferrari l’ha utilizzati soprattutto per migliorare l’aerodinamica al retrotreno, dove sono stati rivisti completamente il cambio e l’uscita dei flussi.

Sotto la scocca il nuovo motore ora è accreditato di circa 35 CV in più rispetto alla Power Unit della SF1000.

Ferrari F1 2021, la livrea della nuova monoposto

La nuova Ferrari SF21 ha una livrea sfumata che guarda alle sfide del futuro senza dimenticare le proprie radici. Il posteriore richiama l’amaranto della primissima Ferrari, la 125 S, man mano che ci si avvicina all’abitacolo, però, sfuma nel rosso contemporaneo.

La nuova monoposto è stata svelta a Maranello dal Team Principal Mattia Binotto e dalla nuova coppia di piloti formata da Charles Leclerc e Carlos Sainz jr.

I due formano la coppia di piloti più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968 ad oggi: la loro età media è infatti di 25 anni e tre giorni.

Ferrari SF21, caratteristiche

La monoposto numero 67 costruita a Maranello per competere nella massima competizione automobilistica è un’evoluzione della SF1000 dello scorso anno, come dettato dai regolamenti che, imponendo di mantenere lo stesso telaio del 2020, hanno limitato in molti ambiti le possibilità di modifica.

La SF21 è stata pertanto sviluppata in tutti gli aspetti consentiti dalle norme: dal motore – completamente nuovo – all’aerodinamica, fino al retrotreno dove sono stati impiegati i due gettoni di sviluppo consentiti per questa stagione.

Ferrari SF21 scheda tecnica

Motore

  • Power unit: 065/6
  • Cilindrata: 1600 cc
  • Regime di rotazione massimo: 15.000
  • Sovralimentazione: Turbo singolo
  • Portata benzina: 100 kg/hr max
  • Configurazione: V6 90°
  • Alesaggio: 80 mm
  • Corsa: 53 mm
  • Valvole: 4 per cilindro
  • Iniezione: Diretta, max 500 bar

Sistema ERS

  • Configurazione: Sistema ibrido di recupero dell’energia attraverso motogeneratori elettrici
  • Pacco batteria: Batterie in ioni di litio dal peso minimo di 20 kg
  • Capacità massima pacco batterie: 4 MJ
  • Potenza massima MGU-K: 120 kW (161 cv)
  • Regime di rotazione massimo: MGU-K 50.000 giri minuto
  • Regime di rotazione massimo: MGU-H 125.000 giri minuto

Vettura

  • Peso complessivo con acqua, olio e pilota: 752 kg
  • Telaio in ateriale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo, carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
  • Differenziale posteriore a controllo idraulico
  • Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
  • Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
  • Sospensioni anteriori a puntone (schema push-rod)
  • Sospensioni posteriori a tirante (pull-rod)
  • Ruote anteriori e posteriori: 13”

FONTE: Newsauto.it