Ferrari Portofino

La Ferrari Portofino è un’autovettura sportiva di tipo gran turismo ad alte prestazioni con carrozzeria coupé-cabriolet prodotta dalla casa automobilistica italiana Ferrari a partire dal 2018.

Le vetture gran turismo in Ferrari, come già avvenuto con la California, vengono chiamate con un nome piuttosto che con una sigla. La Portofino prende il nome di una delle località più suggestive della costa ligure, che raccoglie i principi di eleganza, piacere e bellezza tipici dei luoghi di villeggiatura italiani.

La Ferrari Portofino è stata presentata in anteprima mondiale durante un evento esclusivo organizzato dalla casa del Cavallino nella celebre località ligure di cui porta il nome, nelle serate del 7 e 8 settembre 2017. L’auto è stata svelata sopra una chiatta da 1500 metri quadrati ormeggiata davanti a Piazzetta del Borgo, sulla quale è stato allestito un teatro galleggiante.[1] Alla cerimonia erano presenti il presidente Sergio Marchionne, il vicepresidente Piero Ferrari, i piloti Sebastian Vettel e Giancarlo Fisichella e il team principal della Scuderia di Formula 1 Maurizio Arrivabene. La vettura è comparsa da dietro uno schermo sul poetico sfondo del paese illuminato con fasci di luce rossa e il simbolo del Cavallino Rampante proiettato sul Castello Brown.[2]

«Non ero mai stato a Portofino, è un posto unico, magnifico. E adesso finalmente abbiamo abbinato la Ferrari a questo posto meraviglioso. (Sergio Marchionne, presidente della Ferrari)

La Portofino è stata in seguito esposta a Maranello il 9 e il 10 settembre in occasione della grande festa per la celebrazione del 70º anniversario della Ferrari, prima della presentazione ufficiale al salone dell’automobile di Francoforte il 12 settembre.

Realizzato dal Centro Stile Ferrari sotto la direzione di Flavio Manzoni, lo stile della Ferrari Portofino è caratterizzato dalla configurazione due volumi fastback, soluzione inedita per una coupé-cabriolet dotata di tetto rigido retrattile che ne slancia maggiormente la linea attraverso l’integrazione del tetto con la coda. Gli stilisti di Maranello si sono ispirati alla celebre 365 GTB/4 Daytona di fine anni ’60, abbandonando la soluzione a tre volumi che caratterizzava la precedente California.[5] Sono presenti anche alcuni particolari stilistici che richiamano la 812 Superfast, come la mascherina e la forma dei fari anteriori.[6] Il look della vettura è stato reso accattivante, aggressivo e moderno, una pura scultura dove gli elementi aerodinamici entrano in gioco in modo discreto come conviene a una gran turismo. L’espressione non è fine a sé stessa, ma è legata al layout degli elementi meccanici e allo sviluppo aerodinamico.

Il frontale è sottolineato dai fari con tecnologica full LED dal nuovo sviluppo orizzontale che si innestano all’interno di due canali aerodinamici che creano un effetto di air curtain: i flussi d’aria vanno a lambire le ruote anteriori riducendo la resistenza della scia sulle fiancate e migliorando così il coefficiente aerodinamico della vettura. L’elemento più connotativo del frontale è l’ampia presa d’aria centrale, necessaria per il raffreddamento del motore V8 biturbo, affiancata dagli ingressi d’aria laterali degli intercooler. Ulteriori due sfoghi sono stati ricavati sul cofano per la fuoriuscita dell’aria calda dal vano motore.

Un gioco di contrapposizioni tra superfici concave e convesse genera una forte tridimensionalità della carrozzeria creando effetti di chiaroscuro che spezzano così l’ingombro percepito. Dall’estremità del cofano prende corpo un asse che corre per tutta la fiancata, sulla quale spicca una sottile linea di cintura che termina con l’inedita pinna di estrazione d’aria opportunamente posizionata per liberare la pressione dell’arco ruota anteriore.

Il layout a trimarano adottato per lo specchio di poppa è una soluzione consente di scavare le superficie al fine di meglio dissimulare il volume posteriore che ospita il tetto. I fanali, posti alle estremità e non più a bordo baule, sono fissi e comprendono tutte le funzioni nell’ottica di risparmiare peso.[8] Il loro posizionamento ha permesso di estendere lo spoiler a vantaggio della aerodinamica della vettura.

Il tetto RHT (acronimo di Retractable Hard Top), dal disegno completamente rivisitato, può essere aperto o chiuso in soli 14 secondi e può essere azionato con l’auto in movimento a bassa velocità.

L’interno è pensato per essere molto semplice e puro, la bellezza artigianale tipica degli interni di Ferrari è associata ad un’interfaccia molto evoluta ereditata dalla GTC4 Lusso. La dotazione di sistemi di controllo HMI (acronimo di Human Machine Interface) della Portofino prevede un quadro strumenti dotato di doppio display TFT con al centro l’immancabile contagiri analogico in asse con il volante multifunzione dotato del manettino che, su questa Ferrari, ha tre posizioni: comfort, sport ed esc off, con quest’ultimo setup che esclude i sistemi elettronici di controllo ed è finalizzato all’uso in pista.[5] Il sistema di infotainment si gestisce attraverso un display touch screen da 10,2 pollici con funzionalità Apple CarPlay, posizionato al centro della plancia.

Sul tunnel trova posto il ponte con i pulsanti che permettono di inserire la retromarcia, di selezionare l’automatismo del cambio e il launch control. Al passeggero è dedicato un display capacitivo direttamente connesso al quadro principale che offre informazioni relative a velocità, regime di rotazione del motore e rapporto del cambio in uso. All’avanzato impianto multimediale si affianca il nuovo impianto di climatizzazione con una portata d’aria aumentata del 20% e più silenzioso del 50% rispetto a quello della California.

La versatilità è un elemento chiave di questa vettura, l’abitabilità posteriore è stata aumentata grazie alla struttura in magnesio dei sedili di nuova generazione, che ha consentito una determinante riduzione degli spessori.
Il sedile opzionale è regolabile elettricamente a 18 vie, oltre alla regolazione longitudinale di seduta e schienale, anche l’adattamento dell’altezza e dell’inclinazione del sedile, la regolazione dei fianchetti laterali, nonché della parte centrale e lombare dello schienale. Tramite il nuovo pulsante comfort posizionato sul lato dei sedili anteriori, è possibile richiamare sullo schermo centrale le regolazioni della lunghezza della seduta, dei cuscini d’aria su seduta e schienale per il supporto laterale e per la schiena, e del riscaldamento del sedile.

La Ferrari Portofino dispone anche di un particolare nuovo deflettore che permette di attenuare del 30% il flusso dell’aria all’interno dell’abitacolo riducendo notevolmente la rumorosità durante la marcia a velocità sostenuta.
Infine, grazie alla rinnovata sagomatura del bagagliaio, è in grado di trasportare due trolley in versione spider e tre in configurazione coupé ed è dotata di vano passante per gli sci.

Caratteristiche tecniche
Motore e trasmissione

Il motore è il V8 biturbo Ferrari F154 BE da 3855 cm³ disposto longitudinalmente all’anteriore, che fornisce una potenza di 600 CV (441 kW) a 7500 giri/min, equivalenti a 156 CV/l. Gli ingegneri sono riusciti ad ottenere un incremento di 40 cavalli rispetto alla California T grazie all’introduzione di nuovi componenti meccanici specifici e a una taratura dedicata dei software di gestione motore.

Le modifiche al motore includono un aumento di pressione del 10% nella camera di combustione, pistoni e bielle dalla geometria innovativa realizzati in lega di alluminio e condotti di aspirazione hi-tumble dalla forma speciale. Le prestazioni lungo tutto l’arco dei giri sono ottimizzate dal sistema ion-sensing, dotata di controllo della detonazione adattivo per ogni cilindro, e dalla funzionalità multi-spark. Le perdite di carico dell’impianto di aspirazione sono state ridotte tramite un nuovo percorso più diretto della linea di alta e bassa pressione, mentre l’impianto di scarico beneficia di condotti di nuovo disegno e di un nuovo collettore di scarico realizzato con una monofusione. Un ulteriore miglioramento dell’efficienza meccanica è garantito dalla pompa dell’olio a doppio livello di pressione, in grado di limitare fino al 30% la richiesta di potenza idraulica rispetto ad una pompa classica.

Il turbo lag è azzerato, con una risposta dell’acceleratore inferiore a un secondo, grazie all’adozione delle seguenti soluzioni tecnologiche:

L’albero piatto, che garantisce una maggiore compattezza e contenimento delle masse e migliora la fluidodinamica;
Le turbine compatte, meno soggette alle forze d’inerzia e dotate di tecnologia twin scroll che riduce l’interferenza delle onde di scarico fra i cilindri aumentando il livello delle pulsazioni di pressione di ingresso al turbo;
Il collettore di scarico dotato di condotti di eguale misura per ottimizzare le onde di pressione nella turbina.[10]
L’auto mantiene la trasmissione doppia frizione F1 a 7 rapporti, ma dispone di un nuovo software di controllo sviluppato da Ferrari che varia la coppia erogata in funzione della marcia utilizzata. Al salire delle marce viene aumentata la quantità di coppia disponibile, fino a raggiungere i 760 Nm in settima marcia. Questo ha permesso da un lato di poter utilizzare nelle marce più alte dei rapporti più lunghi, utili al contenimento di consumi ed emissioni, e dall’altro di adottare curve di coppia sempre crescenti nelle marce più basse garantendo così una costante sensazione di spinta.[10]

Il sistema di scarico è stato ottimizzato per dare alla vettura un suono specifico nelle varie situazioni di utilizzo mediante l’adozione per la prima volta di valvole bypass elettriche, che danno vantaggi in termini di precisione e velocità di attuazione.[10]

Architettura e riduzione del peso

Il telaio della Portofino, costituito da 12 diverse leghe di alluminio, è stato significativo alleggerito ridisegnando e integrando maggiormente molti dei suoi componenti. Ad esempio il montante anteriore è costituito da soli due componenti, contro i 21 dei modelli precedenti. Moderne tecnologie di produzione, tra cui la più rilevante è rappresentata dalla fusione con anima che permette di creare dei pezzi cavi al loro interno, hanno permesso ai progettisti di realizzare delle forme innovative che risultano più leggere, aumentando del 35% la rigidezza strutturale della scocca rispetto alla California T. La lunghezza delle saldature necessarie su scocca e telaio è stata ridotta del 30% rispetto al modello precedente, migliorando la qualità di assemblaggio.

Il risparmio di peso è stato oggetto di studio durante lo sviluppo della Portofino, gli ingegneri sono riusciti a contenere il peso del gruppo propulsore, della struttura del cruscotto, del sistema di climatizzazione e dei sistemi elettronici della vettura ottenendo un peso in ordine di marcia di 1664 kg, minore di 80 kg a confronto con la California T.

Sospensioni ed elettronica

La dinamica veicolo è stata ottimizzata intervenendo sull’assetto con molle più rigide del 15.5% e 19% rispettivamente all’anteriore e al posteriore e adottando l’ultima evoluzione degli ammortizzatori magnetoreologici SCM-E, integrati dall’ESP Premium 9.1 per garantire un comfort di livello elevato. Il sistema è dotato di nuovi ammortizzatori a doppio solenoide per migliorare la regolazione del campo magnetico in termini di precisione e rapidità, e di una nuova centralina di comando che implementa il controllo della dinamica verticale basato sulla frequenza degli input stradali.

L’introduzione del differenziale elettronico E-Diff 3 e dello sterzo assistito elettricamente consentono di ottenere un miglioramento della stabilità in inserimento di curva. Con l’azione combinata dei nuovi componenti è stato possibile ridurre il rapporto angolo volante/angolo ruota del 7%. È stata migliorata anche l”accelerazione in uscita grazie all’integrazione del sistema di controllo di trazione F1-Trac.

Prestazioni e consumi

La Ferrari Portofino può accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e da 0 a 200 km/h in 10,8 secondi e può raggiungere una velocità massima di 320 km/h. I consumi e le emissioni riferiti al ciclo WLTP sono di 11,3 l/100 km pari a 258 g/km di CO2.

Torino. Fca apre Heritage, l’hub con la storia del Gruppo

A Mirafiori recuperata l’area che fu di Officina 81: in esposizione oltre 250 vetture che rappresentano il passato e l’evoluzione. Elkann: «Restiamo visionari»

Fca apre Heritage, l'hub con la storia del Gruppo

«Quello spirito coraggioso e visionario, che è vivo in ogni parte della nostra azienda, continua a guidarci e ci permette di affrontare con entusiasmo questo nuovo periodo di cambiamento». Lancia un messaggio di positività, John Elkann, presidente del Gruppo Fca, alla presentazione del nuovo spazio espositivo Heritage Hub, che racconta l’evoluzione del patrimonio auto del gruppo, nel quartiere di Mirafiori a Torino. Parole in continuità con quanto espresso nella lettera inviata agli azionisti Exor, la holding del gruppo Agnelli, di cui è presidente e amministratore delegato, dove aveva sottolineato la volontà della famiglia «ad avere un ruolo attivo e ambizioso» nella nuova era. «Questa industria è stata resa grande da persone che guardavano al futuro con travolgente ottimismo. Persone che, se anche non avevano tutte le risposte, erano fiduciosi nella loro capacità di trasformare la società», ha aggiunto Elkann rimandando implicitamente alla lettera in cui aveva anche ricordato, con commozione, la figura di Sergio Marchionne: «Un uomo incredibile e uno straordinario leader».

Il presidente del Gruppo evidenzia il lavoro di recupero dell’area, appartenuta all’ex Officina 81, ricordando che nei primi 20 anni dell’industria dell’auto furono fondate in Italia oltre 100 fabbriche di automobili di cui 47 a Torino. Tutto prende le mosse da un progetto, avviato nel 2005, per riqualificare il comprensorio di Mirafiori, che tra i primi interventi ha visto nascere il Motor Village: «Fu un atto importante, anche dal punto di vista simbolico, perché venne abbattuto un muro che per anni aveva diviso la fabbrica dalla città, all’altezza della porta zero». Negli anni in questa area sono stati concentrati il nuovo centro stile, le sedi dell’Abarth e di Cnh Industrial, e le attività amministrative, informatiche e di accounting, trasferite nell’Officina 82.

L’Heritage Hub si propone come archivio tridimensionale dedicato alla storia e all’evoluzione dei marchi di Fca Heritage: Alfa Romeo, Lancia, Abarth e Fiat. L’area centrale presenta otto aree tematiche: Archistars, Concepts and fuoriserie, Eco and sustainable, Epic journeys, Small and safe, Style mark and The Rally era. Per ognuna sono esposti otto esemplari di epoche e marchi diversi: il più antico risale al 1908 e il più moderno al 2008. Si tratta in tutto di circa 15mila metri quadri che ospitano oltre 250 vetture. Lo spazio aprirà prossimamente al pubblico e sarà presentato in anteprima in occasione di “Archivissima” il prossimo 12 aprile.

Fonte: Avvenire.it

Ferrari F8 Tributo, la nuova supercar vanta prestazioni da urlo

La nuova creatura della Casa non smette di stupirci con il suo motore V8 più potente di sempre

Ferrari F8 Tributo, ecco la nuova supercar del Cavallino

Solo poche settimane fa Ferrari ha svelato le prime immagini della tanto attesa novità della Casa, la F8 Tributo, nuova berlinetta.

L’auto a motore centrale-posterioreè pronta per stupire la clientela, un modello che è stato realizzato per celebrare l’iconico motore V8 del Cavallino Rampante, il più potente di sempre, e la massima espressione di questo tipo di auto della Casa. È stato il Salone di Ginevra, arrivato quest’anno alla sua 89esima edizione, l’evento scelto per la presentazione della F8 Tributo, vettura che eredita molto dalla 488 GT, altra Rossa su cui effettivamente è basata. Il motore che è stato scelto per la nuova Ferrari è quello della 488 Pista, in grado di erogare una potenza eccezionale di ben 720 Cv.

La nuova Ferrari F8 Tributo ha tutte le carte in regola per poter regalare emozioni uniche al conducente, un’auto in grado di determinare performances spettacolari. Il V8 che è stato scelto per questa supercar è il più potente che sia mai stato montato su una Rossa del Cavallino normale (considerando che la Pista è una serie speciale, quindi non conta), un V8 3.9 biturbo con 770 Nm di coppia massima.

Il team di costruzione della vettura ha lavorato parecchio sulle componenti del motore e anche su altri elementi esterni quali il lunotto, i cerchi in carbonio, che possono essere scelti come optional, la batteria agli ioni di litio, lo spoiler posteriore, tutto per ottenere ottimi risultati per quanto riguarda la riduzione del peso, riuscendo nell’intento. Effettivamente la massa della nuova vettura di Maranello è diminuita di ben 40 kg, arrivando a pesare 1.435 kg, offrendo comunque alti livelli di comfort a bordo.

Non molto tempo fa abbiamo pubblicato per voi il video ufficiale che mostra questo bolide mentre sfoggia le sue prestazioni eccezionali. Un’auto in grado di raggiungere una velocità massima di 340 km/h, di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2.9 secondi e da 0 a 200 in 7.8 secondi, a dir poco mozzafiato, da restare “attaccati” al sedile. Non affascinano solo le prestazioni della supercar, ma anche il design molto accattivante, con S-Duct all’anteriore che abbina configurazione tecnologica, meccanica e aerdinamica d’avanguardia. Ecco perché la Ferrari F8 Tributo è unica ed emozionante.

Fonte: Motori.Virgilio.it

Alfa Romeo Tonale, prezzo e scheda tecnica del suv presentato a Ginevra

Tutto sul suv compatto Alfa Romeo Tonale, presentato al Salone di Ginevra 2019: prezzo, scheda tecnica e caratteristiche.

Alfa Romeo Tonale è il nuovo suv della casa del Biscione, presentato ancora in versione concept al Salone di Ginevra 2019. Il nome è un tributo al passo di montagna Tonale che si trova in provincia di Brescia, mentre il look è perfettamente coerente con la famiglia Alfa.

Per le linee mostrate al salone elvetico è lecito immaginare che la versione definitiva, in uscita il prossimo anno, non si discosterà molto. La Tonale si inserisce nella gamma Alfa al di sotto della Stelvio, rientrando nel segmento C, ed è uno dei due suv che nei prossimi anni rafforzeranno la posizione del brand. Nel prossimo biennio è infatti atteso il terzo ruote alte della casa che sarà di segmento E.

Sulla nuova Alfa Romeo debutta anche la tecnologia plug-in hybrid: il suv-C è spinto da un motore termico e uno elettrico supportato da una batteria ricaricabile e con un’autonomia a zero emissioni piuttosto lunga.

Il nuovo suv Alfa Romeo Tonale ha quindi il compito di avviare l’elettrificazione della gamma, sfruttando le proporzioni più contenute del segmento C e aumentando la versatilità sportiva e turistica già mostrata dalla Stelvio. Vediamo la scheda tecnica del suv ibrido e se anche questo modello sarà declinato nella versione Quadrifoglio, cercando di ipotizzare un prezzo verosimile con cui sarà proposto sul mercato a partire dal 2020.

Alfa Romeo Tonale, scheda tecnica

A livello estetico Tonale riprende le caratteristiche di design già viste su Giulia e Stelvio, pur concentrando tutto in dimensioni più contenute. Il suv compatto mantiene eleganza e attitudine sportiva tipiche di Alfa Romeo e del made in Italy che piace anche all’estero. Il gruppo ottico anteriore è sottile, mentre al posteriore i due stop sono uniti da una linea a Led che si interrompe solo in prossimità dello stemma.

A livello tecnico si rincorrono le indiscrezioni sulla piattaforma su cui sarà costruita la versione definitiva. L’opzione più probabile è quella di prendere in prestito il pianale modificato di un altro C-suv della famiglia FCA e precisamente dalla Jeep Compass, una base che consentirebbe motorizzazioni a trazione anteriore e integrale.

Per quanto riguarda il motore, oltre alle due versioni benzina e Diesel, debutterà anche la versione ibrida plug-in. La novità è in linea con quanto anticipato dal piano industriale valido fino al 2022, nel quale Alfa Romeo ha annunciato il lancio di sei modelli ibridi all’interno della futura gamma del marchio.

Il concept della Tonale fa un passo verso il futuro specialmente verso gli interni che nella versione definitiva si ammorbidiranno. Non è comunque da escludere una serie di optional hi-tech sviluppati per migliorare l’esperienza a bordo per chi guida e per i passeggeri.

Alfa Romeo Tonale, prezzo

Ancora è prezzo per sapere il prezzo di listino del suv che sarà disponibile sul mercato solo dal prossimo anno. Possiamo dedurre che si inserirà al di sotto della Stelvio e probabilmente al di poco sopra della Giulia. In questo senso la cifra di partenza dovrebbe essere attorno ai 40mila euro, chiaramente destinati a salire in base agli equipaggiamenti e alle motorizzazioni. La versione plug-in hybrid ad esempio avrà un costo maggiore a causa della tecnologia utilizzata, mentre un’eventuale versione Quadrifoglio, si andrebbe a collocare come top di gamma per la Tonale.

Fonte: Money.it

Italian Racing Club Track Day 2019

CI SIAMO, A GRANDE RICHIESTA TORNA L’ITALIAN RACING CLUB TRACK DAY 2019 SEMPRE IN COLLABORAZIONE CON IL TRACCIATO DELL’ ISAM MOTOR Center.


24 MARZO APERTURA DELLA STAGIONE TURNI AUTO, UN POMERIGGIO IN COMPAGNIA PER PASSIONE, DIVERTIMENTO E TANTO RACING.
APPUNTAMENTO PER CHI VIENE DA ROMA AL CENTRO COMMERCIALE ANAGNINA DALLE ORE 11:30 ALLE ORE 12:30, ALLE 12:45 RAGGRUPPAMENTO E PARTENZA DIREZIONE ISAM.


ARRIVO PER LE ORE 13:30, POSIZIONAMENTO AUTOVETTURE NELL’ARIA DEDICATA, ACCREDITO TURNI PRENOTATI E RIMANENTI PER CHI VOLESSE GIRARE IL GIORNO STESSO UNA VOLTA ARRIVATI ALL’AUTODROMO.


DALLE 13:30 ALLE 15:00, POSSIBILTA’ DI PROVARE CON NOI PER DEI TEST DRIVE ALFA ROMEO E ABARTH POSTI LIMITATI.


DALLE ORE 14:30 TURNI IN PISTA AUTO DA 20 MINUTI PER TUTTO IL POMERIGGIO E SCAMBIO DI OPINIONI AL RIGUARDO E RADUNO STATICO.
ACCREDITO PER TURNO ESCLUSIVO DA 15 VETTURE PER I TESSERATI DEL CLUB EURO 30 PER I NON TESSERATI EURO 32 POSTI LIMITATI QUINDI AFFRETTARSI.


I POSTI SARANNO SCALATI MAN MANO I PAGAMENTI EFFETTUATI, AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE SULLA DISPONIBILITA’ AL 3934028611 ANCHE VIA WHATSAPP.


UNA VOLTA ARRIVATA ALLA PARTECIPAZIONE DI 15 VETTURE, SI INIZIERA’ UNA SECONDA LISTA PER ALTRE 15 VETTURE A PREZZO SEMPRE SCONTATO E NELLE MODALITA’ PRIMA CITATE.


PAGAMENTO PER LA QUOTA SCONTATA ENTRO E NON OLTRE IL 15 MARZO 2019 TRAMITE MODALITA’, PAYPAL O POSTEPAY, DOPODICHE’ CI SI ACCREDITERA’ DIRETTAMENTE IN AUTODROMO AL COSTO DI 35 EURO (SE I TURNI SARANNO DISPONIBILI)


PER I CLUB CHE VOGLIONO PARTECIPARE ALL’EVENTO CONTATTARE DARIO AL 3934028611 OPPURE FRANCESCO AL 3928147930
VI ASPETTIAMO NUMEROSI.
ITALIAN RACING CLUB

La Maserati Levante è un… Vulcano

La Maserati presenta un’edizione limitata della suv Levante, destinata ai mercati europeo e cinese.

SOLO 150 – La Maserati ha annunciato un’edizione limitata della propria suv Maserati Levante che differisce dalla versione di serie per alcune personalizzazione estetiche, esterne ed interne. Questa edizione limitata, denominata Vulcano, sarà prodotta in soli 150 esemplari ed è destinata ai mercati europei ed asiatici.

GRIGIO LAVA – Dal punto di vista estetico l’edizione limitata Maserati Levante Vulcano può contare su una colorazione opaca degli esterni denominata “Grigio Lava”. Completano le personalizzazioni esterne i dettagli dei fari posteriori bruniti, la stessa tonalità che ritroviamo anche sulla calandra ed i loghi, che sono in nero cromato. Le cornici dei finestrini sono in colore nero lucido, le maniglie delle portiere nello stesso colore della carrozzeria, i terminali di scarico bruniti, i vetri oscurati, i cerchi Helios da 21 pollici, anch’essi con finitura opaca, e le pinze dei freni in colore rosso, così da contrastare con il colore dei cerchi in lega.

DETTAGLI INTERNI – All’interno della Maserati Levante Vulcano, troviamo i sedili sportivi in pelle pieno fiore regolabili elettricamente con memorie, riscaldati e ventilati, con il logo del Tridente ricamato a contrasto sui poggiatesta. I sedili possono anche essere ordinati in nero con cuciture a contrasto in colore rosso o viceversa. La personalizzazione dell’edizione limitata Vulcano possiamo ritrovarla anche nelle finiture interne in fibra di carbonio lucido, materiale utilizzato anche per le palette del cambio e l’inserto sul volante sportivo, regolabile elettricamente, e dalla placchetta in alluminio cromato, posizionata sul tunnel centrale, che riporta il logo del Tridente, abbinato al nuovo logo Vulcano e alla dicitura “one of 150”. Completano l’equipaggiamento di serie l’impianto audio Bowers & Wilkins, azienda inglese specializzata in sistemi audio, il sistema di chiusura delle portiere soft close, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori ed i fari adattativi con tecnologia full-LED Matrix.

SOLO A BENZINA – L’edizione Maserati Levante Vulcano è disponibile con entrambe i motori turbo benzina V6 da 350 CV e 430 CV, progettati dalla Maserati e prodotti nello stabilimento Ferrari a Maranello. L’impianto frenante a 6 pistoncini della Brembo dovrebbe garantire eccellenti prestazioni in frenata. L’edizione limitata Levante Vulcano è in vendita in Italia a partire da 116.000 euro, per la versione da 350 CV e da 128.000 euro, per la versione da 430 CV.

Fonte: AlVolante

Ferrari 488: la regina delle emozioni

Non vi bastano prestazioni, sound e agilità di una Ferrari 488 GTB? Ecco la “Pista”, una belva da 721 CV… L’abbiamo provata sul circuito di Fiorano, oltre che su strada.

Ha le corse nel sangue

Era bastato vederla sullo stand al Salone di Ginevra (leggi qui la news) per restarne incantati dalle forme scultore e dagli impressionanti contenuti tecnologici. Nulla in confronto alle emozioni che questa berlinetta suscita alla guida, su strada come in circuito. Stiamo parlando della nuova Ferrari 488 Pista… E basta il nome per intuire le origini e la vocazione dell’ultima “rossa” di Maranello. Infatti, per ammissione degli stessi tecnici, questo bolide è quanto di più vicino al mondo delle corse, figlio dei successi nel WEC, World Endurance Championship (cinque titoli sulle ultime sei stagioni), dei venticinque anni nei monomarca Ferrari Challenge (sono tre, in Europa, Nord America e Asia). E ovviamente dell’esperienza in Formula 1. Per esempio, come nelle monoposto del Cavallino sono in titanio le bielle del V8 biturbo, derivato da quello della 488 GTB, ma potenziato di ben 52 cavalli e alleggerito di 19 kg. Ma la potenza non dice tutto di questo “mostro” in grado di passare con disinvoltura dalla strada alla… pista.Completa il poker d’assi

La nuova Ferrari 488 Pista raccoglie il testimone della 458 Speciale del 2013, che a sua volta seguiva alla 430 Scuderia (nata nel 2007 aveva visto tra gli artefici del suo sviluppo anche il pluricampione di Formula 1 Michael Schumacher) e alla 360 Challenge Stradale del 2003. Il quarto modello delle cosiddette “serie speciali” è un vero e proprio oggetto da collezione, e diversi clienti (il 25%) tra quelli che hanno già ordinato la Ferrari 488 Pista ha già nel garage almeno una delle sue progenitrici. Che si tratti di vetture particolari, nate con le corse nel sangue, lo conferma il fatto che il 60% dei proprietari di una delle “serie speciali” porta la vettura in pista almeno una volta. Ma cosa raccoglie la nuova Ferrari 488 Pista dalle sue “sorelle” impegnate nelle gare? Per esempio, dalla vettura che domina il WEC sono “rubate” diverse soluzioni aerodinamiche, come il vistoso estrattore d’aria posteriore, rigorosamente in carbonio come diversi altri elementi della carrozzeria, spoiler inclusi. Per la prima volta su una Ferrari, possono essere in carbonio pure i cerchi: fanno risparmiare ben 8 kg a ruota, ma fanno spendere oltre 18.000 euro (18.056 per l’esattezza…). Di serie, invece, gli scarichi in Inconel (come nella 488 Challenge del campionato), un leggero materiale di origine aeronautica che fa scendere l’ago della bilancia di 9,7 kg. Non poco, visto che in totale il guadagno di peso rispetto alla Ferrari 488 GTB è di 90 kg…Il suo “cuore” ai raggi X

Parlando di riduzione di peso della Ferrari 488 Pista gioca la sua parte anche il V8 biturbo, che rispetto a quello della 488 GTB fa guadagnare 18 kg, di cui 1,7 dall’impiego delle già citate bielle in titanio. Altri 2,7 sono stati “limati” grazie ai nuovi albero motore e volano, e 2,3 dai supporti e dal cablaggio. Insomma, non è stato trascurato nulla, tanto che è stato cambiato il 50% dei componenti. Ma il dato che fa più impressione, ovviamente, è la potenza specifica di 185 cavalli litro, in virtù dei 721 CV complessivi (52 in più della 488 GTB). Un valore da record per una Ferrari di serie, ottenuto grazie all’aumento delle pressioni in camera di combustione e a un accuratissimo studio termodinamico: per esempio, sono stati ruotati i radiatori nel paraurti anteriore (altra soluzione ispirata alla 488 Challenge). I due turbocompressori hanno subito pochissime modifiche. Tra queste, l’adozione di un sensore di giri che permette di ottimizzare le prestazioni del motore soprattutto nella guida in montagna. Specifici della 488 Pista anche la copertura superiore e i cassoncini di aspirazione in carbonio. In carbonio sono pure le appendici aerodinamiche intorno al paraurti e lo spoiler posteriore, più ampio e più alto rispetto a quello della GTB. Rispetto a quest’ultima il carico verticale che schiaccia la Ferrari 488 Pista verso il suolo in velocità è aumentato del 20%, sfiorando i 400 kg. Buona parte del merito va anche al cosiddetto S-Duct, il canale (ispirato alle Formula 1) che parte dal paraurti anteriore e prosegue nel cofano, vistosamente scavato. Nuovi pure i deviatori di flusso sul fondo piatto, dove non mancano dei flap controllati elettronicamente (come nella GTB) per far “stallare” l’estrattore posteriore e ridurre la resistenza aerodinamica in rettilineo ad alte velocità.  A bordo, profumo di corse

Anche il diffuso impiego di carbonio e Alcantara nell’abitacolo della Ferrari 488 Pista contribuisce a ridurre il peso dell’auto. E, soprattutto, è un chiaro richiamo al mondo delle corse. Tutto il superfluo è stato eliminato. E talvolta anche di più. Per esempio, la sottilissima plancia fa a meno del cassetto portaoggetti di fronte al passeggero (per portafogli e cellulare ci sono giusto due retine, una per ciascuna porta). Spariti anche i pannelli fonoassorbenti sul pavimento: del resto una vettura di questo tipo non mira certo al comfort… Al loro posto dei poggiapiedi in alluminio con rilievi antiscivoli; volendo, per 976 euro, si possono avere i tappetini. Non manca il climatizzatore, per fortuna (sugli avvolgenti sedili in Alcantara si suda parecchio). A richiesta, invece, la radio e il navigatore: 2.806 euro in totale. Una cifra ragionevole, al contrario dei 3.050 euro per il sistema Apple CarPlay…Alla prova della pista

Dopo aver osservato la nuova Ferrari 488 Pista nei dettagli è finalmente il momento di guidarla. Siamo nel suo habitat, il circuito di Fiorano, dove è stata sviluppata (ma i collaudatori hanno speso diverse ore anche sul simulatore di guida). Ci caliamo negli avvolgenti sedili in Alcantara e allacciamo le cinture a quattro punti chiaramente d’ispirazione racing (costano quasi 2.700 euro, in alternativa a quelle di serie più “normali”). Avviato il V8 biturbo col tasto sul volante, il suo rombo invade immediatamente l’abitacolo. Un’occhiata al manettino, e decidiamo di partire in modalità Race (la funzione Sport è più adatta all’uso stradale, mentre Wet è specifica per la pioggia): motore, cambio, differenziale e controlli di trazione e di stabilità sono ottimizzati per la guida in pista. La spinta è da togliere il fiato (del resto, la casa dichiara appena 2,85 secondi per lo “0-100” e 7,6 per toccare i 200 km/h); il cambio è fulmineo, ed è un piacere da utilizzare in modalità manuale agendo sulle lunghe palette in carbonio (le stesse impiegate nel Ferrari Challenge). In pochi istanti ci troviamo a ridosso del primo curvone verso destra dove apprezziamo la prontezza nell’inserimento e il notevole grip delle gomme Pilot Sport Cup 2, messe punto ad hoc dalla Michelin per questa vettura. Ma ancor più esaltanti sono la reattività e la stabilità della Ferrari 488 Pista nella chicane veloce. Prima di gettarci nella stretta curva che immette sul ponte, ci affidiamo ai potenti freni carboceramamici (i dischi anteriori hanno un diametro di ben 40 cm). Vista la confidenza che questo bolide trasmette fin da subito, decidiamo di provare il nuovo sistema FDE (Ferrari Dynamic Enhancer) abbinato alla modalità CT Off del manettino. In questo caso, il controllo di trazione viene disinserito, ma i freni sono utilizzati per aiutare il guidatore a controllare la vettura nelle spettacolari derapate di potenza che inevitabilmente si innescano spalancando il gas in uscita di curva…Resettiamo il piede…

Scaricata l’adrenalina della pista, è il momento di passare alla strada. Qui la difficoltà non è percorrere le curve al massimo, semmai rispettare i limiti. Ma ci accorgiamo che anche facendolo, la nuova Ferrari 488 Pista sa essere appagante. Col manettino impostato in Sport, la voce del V8 fa da piacevole sottofondo, anche quando non si preme a fondo sull’acceleratore. Ma sono soprattutto gli inserimenti nei tornanti e i ripetuti cambi di direzione ad esaltare. L’unico problema lo danno i tanti comandi sul volante, che abbiamo già criticato anche per la 488 GTB (leggi qui il primo contatto). In particolare nelle situazioni di emergenza, d’istinto si va a cercare il clacson al centro, mentre invece i pulsanti sono incorporati nella corona ai lati delle razze. Altro aspetto a nostro avviso da correggere, l’utilizzo delle cinture di sicurezza a quattro punti: se in pista sono utili, su strada sono scomode, soprattutto quando agli incroci si tratta di sporgersi per vedere se sopraggiungano altre vetture. Sarebbe meglio, come fanno alcune rivali, avere sull’auto anche le cinture avvolgibili a tre punti, a cui invece bisogna rinunciare scegliendo quelle “racing”.Secondo noi

PREGI
Motore. Più potente (di 52 cavalli) e più leggero (di 19 kg) del già straordinario V8 della GTB… Ancora una volta, a Maranello sono riusciti a superarsi.
Tenuta di strada. Ai fulminei inserimenti in curva, si accompagna un grip eccezionale.
Uso in pista. Nella guida al limite questo bolide è semplicemente impressionante. Non resteranno delusi neppure i veri piloti.

DIFETTI
Apple car play. Oltre 3.000 euro per connettere il proprio iPhone allo schermo dell’auto sono troppi, anche per una Ferrari…
Cinture a quattro punti. Non si può pretendere che siano comode su strada. Ecco perché alcune rivali le abbinano alle classiche cinture con arrotolatore.
Comandi nel volante. Non è la prima volta che li critichiamo. Dal volante si controlla di tutto, e si rischia di far confusione. Per esempio col clacson, che preferiremmo al centro.SCHEDA TECNICA

Carburantebenzina
Cilindrata cm33902
No cilindri e disposizione8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri530 (721)/8000 giri
Coppia max Nm/giri770/3000
Emissione di CO2 grammi/km263
Distribuzione4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazioneposteriore
Freni anterioridischi autoventilanti
Freni posterioridischi autoventilanti
Le prestazioni dichiarate
Velocità massima (km/h)341
Accelerazione 0-100 km/h (s)2,9
Consumo medio (km/l)8,7
Quanto è grande
Lunghezza/larghezza/altezza cm461/198/121
Passo cm265
Peso in ordine di marcia kg1385
Capacità bagagliaio litri230
Pneumatici (di serie)245/35 R20 ant. – 305/30 R20 post.

Fonte: AlVolante

TERMOLI SI PREPARA A PRODURRE I FIREFLY TURBO, ASPIRATI E IBRIDI. ATTESO L’INEDITO FIREFLY 1.5

Per i dipendenti di Termoli (Campobasso) sono iniziati i corsi di formazione e i lavori per partire con le produzioni dei nuovi motori Firefly turbo, aspirati e in varie versioni ibride. Nei prossimi mesi partirà la produzione dei nuovi motori nell’inedita variante aspirata e ibrida. Le versioni mild hybrid arriveranno anche su Fiat 500, Panda e Lancia Ypsilon.

Non è ancora chiaro se i nuovi Firefly arriveranno anche in versione GPL e Metano, o se FCA ha deciso di abbandonare i gas puntando sui motori elettrificati (come ad esempio Toyota). Ma quello che sembra più certo, secondo alcune fonti interne, è che arriverà un nuovo Firefly. FCA sarebbe al lavoro per lo sviluppo di un nuovo motore benzina 1.5 litri da portare al debutto su Alfa Romeo. La potenza potrebbe essere di 205CV.

Fonte: www.passioneautoitaliane.com

Novità Fiat 2019: tutti i modelli e le nuove uscite

Novità Fiat 2019: ecco i modelli che stanno arrivando sul mercato.

Quando si parla di Fiat l’argomento scalda sempre il cuore degli automobilisti. La Casa torinese, ormai parte del Gruppo FCA, continua a rimanere leader nel mercato italiano grazie a successi commerciali come la Panda e la Punto, ma i sostenitori del marchio invocano a gran voce l’arrivo delle novità Fiat 2019 che possano raccogliere il testimone da vetture che sentono, inevitabilmente, il peso degli anni.

Vediamo quindi quali sono i nuovi modelli Fiat 2019, quelli più attesi, del nuovo anno.

INDICE
 Fiat Panda 2019
 Fiat 500 2019
 Fiat 500X 2019
 Fiat 124 Abarth 2019
 Fiat Punto / Fiat Argo
 Nuova Fiat Tipo
 Auto ibride Fiat
 Fiat elettrica

Fiat Panda 2019

Altro bestseller della FCA è la Fiat Panda nuova. La citycar, giunta alla terza generazione, è presente sul mercato dal lontano 2012 ma inizia ormai a sentire il peso degli anni.

La nuova Fiat Panda dovrebbe debuttare sui mercati nel 2020 e si proporrà come una vettura globale con uno stile totalmente distante dalle sue antenate.

Anche in questo caso sul web sono circolati render che nulla hanno di ufficiale ma lasciano intendere che la quarta generazione della citycar adotterà un design più squadrato, fatto di tagli netti e richiami alle vetture già presenti nei mercati sudamericani.

É ancora presto per dire se questa scelta potrà piacere agli automobilisti europei, ma se dovesse essere confermata si rischierebbe di gettare alle ortiche decenni di linee essenziali e gradevoli.

Fiat 500 2019

Uno dei maggiori successi commerciali per la Casa torinese è la nuova Fiat 500. La citycar che ha conquistato il mercato con le sue dimensioni compatte e lo stile vintage è in vendita ormai dal 2007 ed ha già affrontato un restyling di metà carriera che ne ha rinfrescato l’aspetto, senza stravolgerne l’anima.

Non si sa ancora nulla di definitivo circa il nuovo modello, ma nei mesi scorsi sono circolati in rete alcuni rendering che hanno ipotizzato una vettura dallo stile più slanciato, sempre con un richiamo fermo alla antenata, e fari dal design ovale e a led.

La novità principale, sempre secondo le indiscrezioni, dovrebbe riguardare il definitivo abbandono al motore diesel a favore di propulsori benzina e ibridi.

Fiat 500X 2019

Tra le novità Fiat 2019 merita senza dubbio una menzione speciale la Fiat 500X 2019. Il crossover della Casa torinese, che condivide la piattaforma con la Jeep Renegade, si è da poco mostrato al mondo nel suo restyling.

Le linee della nuova Fiat 500X non sono state stravolte. I fari e gli interni hanno subìto un aggiornamento estetico che ha donato una nuova gioventù alla vettura, mentre la vera rivoluzione ha riguardato la gamma motori disponibile.

Il nuovo disegno dei fari anteriori richiama due semicerchi e riprende il logo moderno della 500, mentre al posteriore è stato ripreso il design della più piccola 500 con elementi vuoti al centro.

Risultati immagini per 500 x my2019

Gli interni presentano un cruscotto con grafiche aggiornate per il tachimetro e il contagiri, mentre al centro della plancia è presente il monitor da 7 pollici dell’infotainment Uconnect dotato di supporto per CarPlay e Android Auto.

La gamma motori spicca per i nuovi 3 e 4 cilindri turbo benzina della famiglia FireFly disponibili nelle versioni 1.0 da 120 cv oppure 1.3 declinato nelle due potenze da 150 o 180 cv. Tra i diesel troviamo il 1.6 da 120 cv ed il 2.0 da 140 o 170 cv.

Interessanti i sistemi di assistenza alla guida previsti di serie: il Traffic sign recognition, che riconosce i limiti di velocità, lo Speed advisor, che consente di adattare con un click la propria velocità ai limiti stradali, ed il Lane Assist che consente il mantenimento automatico della corsia.

fiat 500x usate

Fiat 124 Abarth 2019

Tra i nuovi modelli Fiat 2019 è circolata in rete nei mesi scorsi la Fiat 124 Abarth 2019.

La Casa italiana ha diffuso alcuni teaser dove si intravedono pochi dettagli che hanno fatto aumentare a dismisura la curiosità degli affezionati del marchio.

A colpire è stato il sound del motore, segno che il 1.4 Multiair Turbo adottato sulla generazione attuale verrà proposto in una versione che dovrebbe superare l’attuale potenza di 160 cavalli.

Fiat Punto / Fiat Argo

Il piano industriale annunciato a giugno di quest’anno ha messo la parola fine ad una vettura che ha fatto la storia della Casa torinese, la Fiat Punto. L’attuale vettura è arrivata sul mercato nel lontano 2005 con il nome di Grande Punto, dato che in Casa Fiat si era deciso di mantenere ancora nei listini la precedente seconda generazione ad un prezzo inferiore rispetto al nuovo modello.

L’utilitaria del segmento B non avrà un erede e gli appassionati del marchio italiano sono rimasti sgomenti di fronte a questa notizia.

Nei mesi passati era circolata la voce che il management di FCA volesse sostituire la Fiat Punto con la Fiat Argo, vettura compatta lunga 4 metri e già in vendita sul mercato brasiliano.

La Fiat Argo presenta un frontale che si ispira palesemente alla Tipo ed una fiancata dove spiccano tagli netti e linee affilate. Anche gli interni si fanno notare per gli accostamenti cromatici interessanti ed un infotainment moderno.

Risultati immagini per fiat argo

Purtroppo, chi sperava nella Fiat Argo quale sostituta della Fiat Punto, resterà deluso. La storica utilitaria italiana uscirà dalla produzione definitivamente.

Nuova Fiat Tipo

In casa Fiat è arrivata la nuova gamma della Fiat Tipo che si declina in tre versioni: 4 porte, 5 porte e Station Wagon e quattro allestimentiStreet, Mirror e le nuove S-Design e Sport, capaci di soddisfare un pubblico eterogeneo per età, gusti estetici ed esigenze di mobilità. In particolare, fanno il loro esordio le nuove versioni S-Design e Sport dedicate a un cliente giovane e dinamico che in una vettura ricerca personalità spiccata e carattere sportivo. Le due nuove versioni completano la gamma che già annovera le versioni Mirror e Street, la prima destinata alle famiglie più attente alla connettività, mentre la seconda ideale per i giovani che non vogliono rinunciare a uno stile accattivante e allo spazio e al comfort tipici della famiglia Tipo.

Risultati immagini per Nuova Fiat Tipo 2019

Se state cercando una Fiat Tipo usata, qui potete trovare le migliori offerte a partire da 9.000 euro. 

Auto Ibride Fiat

Entro il 2021, Fiat ha annunciato almeno 28 modelli di auto green e ora sta iniziando gli annunci dei vari modelli. Dopo la Fiat Panda ibrida, sembra che sia arrivato anche il momento della Fiat 500X ibrida e anche della 500L ibrida. Vediamo qui di seguito le prossime uscite delle auto ibride Fiat: 

Fiat 500X ibrida

A Maggio all’esposizione modenese potrebbe arrivare la nuova Fiat 500X ibrida, con un motore ibrido plug-in. La notizia è ancora da confermare, ma i tempi potrebbero essere maturi. La nuova Fiat 500X PHEV potrebbe debuttare con un propulsore nuovo e potente, una velocità massima che potrebbe toccare o superare di poco i 210 km/h e uno 0-100 in meno di 8 secondi.

Fiat Panda ibrida

Per la Fiat Panda ibrida non è previsto, come nel caso della Fiat 500X, un motore ibrido plug-in, ma piuttosto un ibrido leggero, o mild-hybrid.

Dal punto di vista tecnico, la soluzione mild hybrid non consente il funzionamento in sola modalità elettrica, ma garantisce l’assistenza del motore elettrico a quello termico. Da fermo, i due motori si spengono in automatico sia per risparmiare carburante e dunque costi e sia per ridurre le emissioni di gas di scarico.

Fiat elettrica: la 500E

La Fiat 500 E è la versione elettrica dell’utilitaria tra le più vendute non solo in Italia, la cui uscita è prevista per il 2020. Il primo ad annunciare la novità era stato Sergio Marchionne lo scorso 1° giugno, e ora il nuovo CEO del gruppo FCA Mike Manley ha confermato che dal 2019 partirà la produzione nello stabilimento di Mirafiori.

Il motore elettrico con il relativo pacco batterie comporterà ingombri e pesi diversi, quindi la prima novità sarà una nuova piattaforma pensata appositamente per i veicoli elettrici di FCA di segmento A.

Le linee saranno le stesse, con qualche dettaglio estetico in più e negli interni, dal momento che scompare il cambio manuale e il cruscotto darà informazioni sull’autonomia residua. Nessuna indicazione finora sulle qualità tecniche, appunto in tema di autonomia e in generale sul motore.

Novità Lancia Y 2019

Per quel che riguarda le novità Lancia Y 2019 non è attesa alcuna nuova generazione della vettura che ha riscontrato un buon successo commerciale nel corso degli anni. Mentre le maggiori innovazioni dovrebbero riguardare l’abitacolo che vedrà l’adozione del sistema multimediale U-connect, compatibile con Android Auto ed Apple Car Play.

INIZIA CON VITTORIA A MONTECARLO STAGIONE 2019 ABARTH 124 RALLY

Ha preso il via con un perentorio successo nella Coppa FIA R-GT dell’Abarth 124 rally degli italiani Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli nel Rallye di Montecarlo la stagione agonistica 2019 di Abarth. L’Abarth 124 rally ha così ribadito il ruolo di regina tra le gran turismo in questa specialità, essendosi aggiudicata nel 2018 con i francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare quello che si può considerare il mondiale di questa categoria. Anche quest’anno il Rallye di Montecarlo ha mantenuto fede alla sua fama di gara difficile, con i piloti che hanno scelto pneumatici invernali chiodati per affrontare la maggior parte dei tratti cronometrati. Solo nell’ultima tappa, quella con i due passaggi sul celebre Col de Turini, è stato possibile utilizzare coperture da asfalto asciutto.
Le mille insidie del Rallye di Montecarlo 2019 non hanno messo in difficoltà né l’equipaggio né tantomeno la vettura, che ha dominato la categoria dall’inizio alla fine. Nella prima tappa Brazzoli ha tenuto un buon ritmo, che gli ha permesso di staccare di parecchio gli avversari. Poi ha continuato la corsa guidando in sicurezza nei numerosi tratti ghiacciati, con l’intento di prendere confidenza con l’Abarth 124 rally, che portava in gara per la prima volta. Qualche piccolo errore non ha avuto conseguenza sul risultato, che permette al pilota italiano di guardare con fiducia alle prossime gare della stagione. “Siamo molto emozionati – ha detto Brazzoli all’arrivo – è stato un grandissimo risultato: abbiamo organizzato questo programma all’ultimo con Bernini e l’Abarth e sono orgoglioso di avere portato a termine questa prima gara. Chilometro dopo chilometro abbiamo cercato di prendere il giusto feeling con la vettura. L’Abarth 124 rally è divertente e va molto forte. Le prove speciali del Rallye di Montecarlo sono sempre difficili, ma siamo riusciti ad arrivare fino a Monaco senza problemi”. Brazzoli prosegue la sua stagione disputando alla fine del mese di marzo il Rallye Tour de Corse,  seconda prova della Coppa FIA R.GT. L’Abarth 124 rally punta in alto e, in questa stagione l’Abarth  organizza un campionato monomarca che si disputa nell’ambito di sei prestigiosi appuntamenti del Campionato Europeo (il primo in Spagna il 3 maggio), con una serie di iniziative che agevolano i piloti che scelgono la competitiva spider dello Scorpione. L’Abarth 124 rally Model Year 2019 presenta diverse migliorie tecniche che ne accentuano la competitività e la maneggevolezza, frutto di un meticoloso lavoro di sviluppo effettuato dal pilota-collaudatore Alex Fiorio. I tecnici sono intervenuti su tutte principali componenti: motore, cambio, assetto, freni, sospensioni ottenendo prestazioni decisamente migliori, grazie a una maggiore facilità di guida. In questo modo l’Abarth 124 rally vuole consolidare la sua fama di regina delle gran turismo nei rally, riportando spettacolo in questa affascinante specialità.

Fonte: www.italpress.com