Presentata la nuova Ferrari: le foto e i dati tecnici della F1-75 di Maranello

I dati tecnici, le immagini, i dettagli e le schede dei piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz: tutti i segreti della Ferrari F1-75, la creazione di Maranello per il Mondiale 2022 di Formula 1

La nuova Ferrari è nata per attaccare. Ora devono avere coraggio i suoi uomini

Il Cavallino ha presentato una F1-75 che deve interrompere un digiuno che dura da 45 GP. Niente vie di mezzo, serve attaccare. E di conseguenza rischiare. Con la tecnica, a quanto pare, è stato fatto.

Finalmente abbiamo potuto vedere la nuova Ferrari F1-75, la monoposto che è stata realizzata da parte della Scuderia Ferrari per la stagione 2022 del Campionato del Mondo di Formula 1. Presentata proprio poche ore fa, nel pomeriggio di ieri 17 febbraio, da parte della Gestione Sportiva di Maranello.

Si tratta della 68esima vettura di F1 realizzata dal Cavallino Rampante, per poter gareggiare nella massima categoria automobilistica. Si caratterizza per una gradazione di rosso inedita, messa a punto appositamente dal Centro Stile Ferrari per la monoposto che porta nel nome l’anniversario che proprio nel 2022 celebra l’azienda italiana: si festeggiano i 75 anni dalla fondazione. Anche sulla livrea è possibile vedere il riferimento alla ricorrenza, notiamo infatti il logo celebrativo unirsi alla bandiera italiana, che è presente su tutte le versioni delle monoposto Ferrari ormai da anni.

L’estetica della nuova monoposto di Ferrari F1

La nuova F1-75 vanta forme completamente inedite, che provengono dall’interpretazione da parte dei tecnici di Maranello dei nuovi regolamenti che sono entrati in vigore a partire da questa stagione. La fase di progettazione è stata affrontata con un approccio innovativo e non convenzionale, fuori dalle regole a cui eravamo abituati sinora. Ci sono differenti elementi nuovi che spiccano al primo sguardo, come il muso ribassato, una parte centrale curata in maniera minuziosa e inedita per quanto riguarda il packaging della PU e dei suoi accessori e disegnata per ottenere la miglior prestazione aerodinamica. E non è tutto, perché la nuova monoposto F1-75 torna all’effetto suolo a 40 anni di distanza dalla sua messa al bando e offre ai piloti le nuove gomme da 18 pollici che Pirelli ha invece introdotto a partire da questa stagione del Campionato Mondiale.

I piloti di Ferrari

E chi saranno i fortunati alla guida della nuova bellissima e potente monoposto del Cavallino Rampante? Ancora loro: Charles Leclerc e Carlos Sainz, la stessa coppia di titolare che ha esordito l’anno scorso. Ma la Scuderia Ferrari, durante la stagione 2022 del Campionato, conterà anche sulla presenza di due piloti di riserva eccezionali: parliamo di Antonio Giovinazzi e Mick Schumacher, figlio del mitico Schumi, la leggenda, che tutti abbiamo amato. E Robert Shwartzman invece è presente in Scuderia con il ruolo di test driver, in questa stagione sarà anche impegnato in due sessioni di prove libere del venerdì.

La descrizione degli esperti

Secondo Mattia Binotto, Team Principal & Managing Director, “la F1-75 è l’espressione del talento, dell’impegno e della passione di ognuno di noi. È la sintesi del lavoro di una squadra che, mai come stavolta, ha affrontato la sfida con uno spirito e un approccio diversi, cercando di spingere al massimo sull’innovazione di ogni componente, di ogni dettaglio, di ogni soluzione”.

Enrico Cardile, Head of Chassis Area, “insieme allo sviluppo vettura, abbiamo migliorato i nostri strumenti di simulazione per portare luce in angoli bui che in passato abbiamo avuto. L’aerodinamica è stata la nostra priorità numero uno. Un approccio che ci ha accompagnato pure nello sviluppo delle sospensioni: i nuovi regolamenti hanno imposto un ripensamento generale del comparto, per garantirci di avere la flessibilità necessaria a gestire una vettura così nuova e pneumatici con caratteristiche diverse”.

Enrico Gualtieri, Head of Power Unit, dichiara: “L’obiettivo ambizioso che ci siamo posti come gruppo è stato quello di sviluppare al meglio il nostro prodotto: la power unit. Tutti i componenti sono stati rivisti: alcuni ottimizzati, altri innovati. Siamo partiti dal concetto primario di cercare la più alta efficienza nel processo di trasformazione dell’energia, da quella chimica del combustibile a quella meccanica, fino all’albero motore”.

E infine Fabio Montecchi, Head of Chassis Project Engineering, ha spiegato: “Il primo fattore chiave nel progettare una vettura così differente dal passato è stata la gestione dei tempi. È stata molto più lunga la fase di impostazione, quella in cui si sviscerano i regolamenti per spremere ogni possibilità di guadagnare prestazione, quella in cui si esplora un gran numero di soluzioni con studi, simulazioni e prove a banco. Fondamentali anche il coinvolgimento, e la responsabilizzazione, di ogni singolo progettista, in modo che ciascuno sentisse quanto emozionante e unica fosse la sfida rappresentata da questa rivoluzione regolamentare. E poi è stata fondamentale l’integrazione unitamente al dialogo tra i diversi gruppi di persone”.

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